Gas ed Energia Elettrica

Sta per arrivare la batosta?


20 Settembre 2026

Da qualche tempo (da Gennaio 2024) mi prendo la briga di memorizzare sui miei archivi il prezzo unico nazionale (PUN) della quotazione del gas e dell’energia elettrica al quale quotidianamente il nostro Paese è costretto ad acquistare le materie prime far funzionare.

Ma come vengono decise questi prezzi?

Il mercato di riferimento per il gas naturale in Europa è il TTF (Title Transfer Facility), un punto virtuale di scambio con sede nei Paesi Bassi gestito dall'operatore Gasunie. Il mercato dell'energia elettrica opera invece in parallelo, con un forte legame diretto al prezzo del gas.

Il TTF non è un luogo fisico dove fluisce tutto il gas europeo, ma una piattaforma finanziaria e commerciale virtuale. Funziona come una borsa valori:

Trader, compagnie petrolifere, fornitori energetici nazionali e grandi industrie negoziano contratti per la consegna di gas a brevissimo termine (Spot / Day-Ahead) o a lungo termine (Futures a 1 mese, 1 anno, ecc.).

La maggior parte degli scambi avviene tramite l'ICE Endex (la borsa energetica). Molti operatori comprano e vendono contratti non per la consegna fisica immediata, ma per proteggersi dal rischio di oscillazione dei prezzi (copertura finanziaria).

Poiché i Paesi Bassi sono storicamente stati al centro delle infrastrutture di metanodotti del Nord Europa, il TTF è diventato il hub più liquido e scambiato del continente, assumendo il ruolo di benchmark europeo.

Il prezzo ufficiale del TTF (espresso in €/MWh) viene stabilito quotidianamente attraverso meccanismi d'asta e contrattazione continua:

Il prezzo di riferimento giornaliero di solito non è una semplice media dell'intera giornata, ma viene calcolato dai gestori di borsa nell'ultima frazione di contrattazione della sessione (la c.d. settlement window). Viene determinata la media ponderata dei contratti scambiati in quei minuti.

Quali sono i fattori che determinano l'oscillazione del prezzo?

Il livello delle riserve di gas nell'UE, la disponibilità via tubo (Norvegia, Nord Africa, ecc.) e arrivi di navi GNL (Gas Naturale Liquefatto), le temperature invernali (più consumi) o estive (uso di condizionatori), le crisi internazionali, sanzioni, manutenzioni improvvise ai gasdotti.

L'Italia ha il proprio hub virtuale, il PSV (Punto di Scambio Virtuale). Tuttavia, l'Italia non è isolata:

I contratti di fornitura internazionale stipulati dalle aziende italiane (Eni, Edison, Enel, ecc.) sono indicizzati direttamente al valore del TTF di Amsterdam o calcolati come Prezzo TTF + uno Spread (differenziale) per coprire i costi di trasporto fino alla rete italiana.

Il prezzo medio mensile del TTF o del PSV determina la componente materia prima della bolletta energetica (aggiornata mensilmente o trimestralmente dall'ARERA per il mercato tutelato o stabilita nei contratti del mercato libero).

Anche l'energia elettrica italiana subisce l'influenza del TTF di Amsterdam a causa del meccanismo del Prezzo Marginalista adottato nel mercato elettrico (in Italia il PUN - Prezzo Unico Nazionale):

L'elettricità viene prodotta da varie fonti (rinnovabili, nucleare importato, carbone, gas).

L'ultimo impianto necessario a soddisfare la domanda di energia in un dato momento è quasi sempre una centrale a gas (turbogas/ciclo combinato), in quanto più flessibile e rapida ad accendersi.

Poiché la regola di borsa stabilisce che tutti i produttori vengano remunerati al prezzo dell'ultima centrale entrata in funzione (il costo marginale), il costo del gas quotato al TTF finisce per determinare il prezzo dell'intera elettricità scambiata sul mercato, anche quella prodotta da idroelettrico o solare.

Qui riporto i due grafici relativi alle quotazioni del gas e dell’energia elettrica, che hanno diretta conseguenza sulle nostre bollette.

Energia Elettrica:

Energia Elettrica Gas: Gas Continuererò a monitorare la situazione ed a pubblicare aggiornamenti.