Gas ed Energia Elettrica

Sta per arrivare la batosta?


20 Settembre 2026
Gli assassini dell'arte! a Da qualche tempo (da Gennaio 2024) mi prendo la briga di memorizzare sui miei archivi il prezzo unico nazionale (PUN) della quotazione del gas e dell’energia elettrica al quale quotidianamente il nostro Paese è costretto ad acquistare le materie prime far funzionare.

Ma come vengono decise questi prezzi?

Il mercato di riferimento per il gas naturale in Europa è il TTF (Title Transfer Facility), un punto virtuale di scambio con sede nei Paesi Bassi gestito dall'operatore Gasunie. Il mercato dell'energia elettrica opera invece in parallelo, con un forte legame diretto al prezzo del gas.

Il TTF non è un luogo fisico dove fluisce tutto il gas europeo, ma una piattaforma finanziaria e commerciale virtuale. Funziona come una borsa valori:

Trader, compagnie petrolifere, fornitori energetici nazionali e grandi industrie negoziano contratti per la consegna di gas a brevissimo termine (Spot / Day-Ahead) o a lungo termine (Futures a 1 mese, 1 anno, ecc.).

La maggior parte degli scambi avviene tramite l'ICE Endex (la borsa energetica). Molti operatori comprano e vendono contratti non per la consegna fisica immediata, ma per proteggersi dal rischio di oscillazione dei prezzi (copertura finanziaria).

Poiché i Paesi Bassi sono storicamente stati al centro delle infrastrutture di metanodotti del Nord Europa, il TTF è diventato il hub più liquido e scambiato del continente, assumendo il ruolo di benchmark europeo.

Il prezzo ufficiale del TTF (espresso in €/MWh) viene stabilito quotidianamente attraverso meccanismi d'asta e contrattazione continua:

Il prezzo di riferimento giornaliero di solito non è una semplice media dell'intera giornata, ma viene calcolato dai gestori di borsa nell'ultima frazione di contrattazione della sessione (la c.d. settlement window). Viene determinata la media ponderata dei contratti scambiati in quei minuti.

Quali sono i fattori che determinano l'oscillazione del prezzo?

Il livello delle riserve di gas nell'UE, la disponibilità via tubo (Norvegia, Nord Africa, ecc.) e arrivi di navi GNL (Gas Naturale Liquefatto), le temperature invernali (più consumi) o estive (uso di condizionatori), le crisi internazionali, sanzioni, manutenzioni improvvise ai gasdotti.

L'Italia ha il proprio hub virtuale, il PSV (Punto di Scambio Virtuale). Tuttavia, l'Italia non è isolata:

I contratti di fornitura internazionale stipulati dalle aziende italiane (Eni, Edison, Enel, ecc.) sono indicizzati direttamente al valore del TTF di Amsterdam o calcolati come Prezzo TTF + uno Spread (differenziale) per coprire i costi di trasporto fino alla rete italiana.

Il prezzo medio mensile del TTF o del PSV determina la componente materia prima della bolletta energetica (aggiornata mensilmente o trimestralmente dall'ARERA per il mercato tutelato o stabilita nei contratti del mercato libero).

Anche l'energia elettrica italiana subisce l'influenza del TTF di Amsterdam a causa del meccanismo del Prezzo Marginalista adottato nel mercato elettrico (in Italia il PUN - Prezzo Unico Nazionale):

L'elettricità viene prodotta da varie fonti (rinnovabili, nucleare importato, carbone, gas).

L'ultimo impianto necessario a soddisfare la domanda di energia in un dato momento è quasi sempre una centrale a gas (turbogas/ciclo combinato), in quanto più flessibile e rapida ad accendersi.

Poiché la regola di borsa stabilisce che tutti i produttori vengano remunerati al prezzo dell'ultima centrale entrata in funzione (il costo marginale), il costo del gas quotato al TTF finisce per determinare il prezzo dell'intera elettricità scambiata sul mercato, anche quella prodotta da idroelettrico o solare.

Qui riporto i due grafici relativi alle quotazioni del gas e dell’energia elettrica, che hanno diretta conseguenza sulle nostre bollette.

Energia Elettrica:

Gli assassini dell'arte! a Gas: Gli assassini dell'arte! a Continuererò a monitorare la situazione ed a pubblicare aggiornamenti.


Il Video della Settimana

Aquileia: tra Storia e Leggenda


20 Settembre 2026

Aquileia ha una storia molto antica, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Molto prima dell'arrivo dei romani già un villaggio sorgeva nell'agro aquileiese, in mezzo alla foresta lupanica.

Le persone che lo abitavano vivevano di caccia, allevamento, coltivazione, raccolta di frutti e di pesca; commerciavano con marinai di povenienza mediterranea.

Almeno 300 anni prima dei romani sono arrivate le popolazioni celtiche e venetiche che hanno creato un punto di arrivo per i commercianti che percorrevano la Via della Seta provenienti dal lontano Oriente e della Via dell'Ambra che giungeva dal Mar Baltico.

Templi sono stati costruiti e capanne e magazzini. Poi nel 181 a.C. arrivarono i coloni e i soldati romani e Aquileia fu fondata seguendo regole e riti molto antichi. Con il benestare degli àuguri venne tracciato il sulcus primigenius, i canali furono ampliati, le grandi navi provenienti dal Mar Mediterraneo attraccarono a Grado e le chiatte con le merci giunsero fino al porto di Aquileia.

In poco più di 200 anni Aquileia divenne la 4° città italica per importanza e la capitale della X° Regio.

Questo vuole essere un invito a ricercare i miti, le tradizioni, la storia a cui Aquileia diede vita e narrrando poi di Marco, dei Terapeuti, del Dio Beleno, dei meravigliosi mosaici della Basilica della Sacerdotessa delle Api e molto altro ancora, fino all'arrivo di Attila e della famosa storia del tesoro mai trovato.

Insieme alla narrazione potrete ascoltare musiche e melodie inedite dalle risonanze antiche. Infatti la narrazione sarà resa più affascinante e coinvolgente dalle musiche e dalle atmosfere sonore che faranno riferimento alla musica antica riprodotta con sonorità e tecnica moderne.

Sarà un viaggio che ci porterà a conoscere il cuore pulsante di questa nostra bellissima terra: Aquileia.

Narrazione a cura di: Luisa Chiap e Paolo Paron

Musiche originali: Aureliano Perozzi



L'Editoriale di arzon.it

Eutanasia e Suicidio Assistito


06 Settembre 2026
Eutanasia e Suicidio Assistito Uno dei temi più controversi di sempre e che sempre più spesso ritorna nelle discussioni pubbliche e private, stimolato anche delle sempre più frequenti notizie di cronaca dei media, è la cosiddetta eutanasia o, come altri la chiamano, il suicidio assistito. L’ultima delle occasioni è stata la formulazione di una legge sull’argomento presentata dalla Regione Veneto.

L’uso della definizione ‘suicidio assistito’ è proposto da coloro che ritengono di dover evidenziare la loro contrarietà ed a sottolineare le possibili implicazioni che il semplice termine eutanasia non fa emergere.

Ciò che è stato, per me, sconfortante è constatare che i quotidiani e la maggior parte dei media hanno trattato la notizia solo in termini politici (...la destra ha tradito…, …la sinistra ha fatto da spalla…) senza evidenziare o prendere in considerazione minimamente la questione di merito: la legge veneta e le eventuali differenze con quelle promulgate da altre regioni italiane.

Ma partiamo dal principio:

Il termine deriva dal greco antico ed è composto da due parti:

Eu (εὖ) (significa 'bene' o 'buono') e Thànatos (θάνατος) (significa 'morte')

Nel mondo antico indicava una morte tranquilla, naturale, serena e senza lunghe sofferenze o un compimento felice della vita.

Oggi la parola indica l'atto medico o volontario di porre fine alla vita di un malato incurabile per evitargli dolori intollerabili.

Voglio tralasciare qui tutte le ovvie motivazioni religiose: diamo per scontato che per chi ha la fede e non ritiene nelle facoltà umane disporre della propria esistenza in vita, la pratica dell’eutanasia sia inaccettabile in qualsiasi caso. Ma la questione etica non si conclude in una questione religiosa.

Tutti ricordiamo la storia della povera Eluana Englaro, vittima di un incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992, quando lei aveva appena ventun anni.

Da quel momento, Eluana è rimasta in coma vegetativo per diciassette anni, con danni cerebrali irreversibili.

Uno strazio per la famiglia, per tutti coloro che le volevano bene ed un dolore inimmaginabile per chiunque fosse a conoscenza della storia.

Dopo una lunga battaglia legale, il padre Giuseppe è riuscito ad ottenere che venga messa fine all’esistenza di Eluana.

È deceduta il 9 febbraio 2009 a Udine, in seguito alla sospensione della nutrizione artificiale autorizzata da una lunga serie di sentenze giudiziarie.

Questa drammatica storia ha aperto la strada, anni dopo, all'approvazione della legge sul biotestamento (legge n. 219 del 2017) sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

Chiosando la logica contrarietà di chi si affida alla religione, altrettanto contrario, per gli stessi motivi, dovrebbe essere, ed è, anche sull’accanimento terapeutico.

Ricordo, infatti, l’iniziale contrarietà del Vaticano dopo il primo trapianto di cuore, che fu eseguito in Sudafrica dal dott.Barnard il 3 Dicembre 1967. Il paziente ricevente, Louis Washkansky, sopravvisse per 18 giorni prima di morire a causa di una polmonite, favorita dai farmaci antirigetto che avevano indebolito il suo sistema immunitario.

All'epoca papa Paolo VI non espresse una condanna netta o una contrarietà di principio contro il trapianto in sé, ma sollevò grandi dubbi etici e morali legati al momento del prelievo dell'organo e alla definizione stessa di morte. Poco dopo l'evento, lo stesso Barnard si recò in Italia e incontrò in udienza privata papa Paolo VI, aprendo a un dialogo progressivo tra la scienza medica e la bioetica cattolica, che negli anni successivi ha poi riconosciuto e benedetto la donazione di organi come atto di alta solidarietà.

Nel caso del suicidio assistito la questione etica è più rilevante, in quanto se per i casi come quello di Eluana Englaro tutti possono essere d’accordo sulla finalità compassionevole dell’atto, conoscendo la natura umana i miei personali timori sono sulla deriva che si può prendere nell’interpretazione di ‘finalità compassionevole’, anche in quei casi che non sono equiparabili a quello di Eluana.

E’ già successo, in altri Paesi diversi dall’Italia, che si sia acconsentito alla pratica del suicidio assistito per persone che non erano vegetali da anni, ma semplicemente fortemente depresse e senza alcuna voglia di vivere, condizione sempre più frequente, visti i tempi che viviamo.

In diversi Paesi è legalmente possibile accedere all'aiuto medico al suicidio o all'eutanasia per motivi legati a disturbi psichiatrici (tra cui la depressione grave e la sofferenza psicologica), senza che sia presente un deficit neurologico permanente o uno stato vegetativo.

Ad esempio, nei Paesi Bassi e Belgio: entrambi hanno legalizzato l'eutanasia e il suicidio assistito nel 2002. La legge non richiede una malattia terminale o fisica, ma la presenza di una sofferenza 'insopportabile e senza prospettiva di miglioramento'. Questo include anche patologie psichiatriche rigide o resistenti ai trattamenti (depressione cronica grave, disturbi della personalità, schizofrenia).

Una resa della psichiatria e delle cure psichiatriche che, con i farmaci adatti, possono condizionare la chimica del cervello per migliorare la personalità ed i pensieri di un paziente fortemente depresso?

Anche la Svizzera, attraverso associazioni storiche che offrono assistenza, e il Lussemburgo permettono la morte volontaria in presenza di grave sofferenza psichica e capacità d'intendere e di volere.

Ma l’incapacità d’intendere e volere non dovrebbe essere protetta ed assistita? Nel caso di un delitto, l’incapacità di intendere e volere del reo gli impedisce di andare in carcere perché non è reputato in grado di partecipare ad un processo, ma ha la possibilità di decidere di morire per mani dello Stato.

Anche in Spagna la normativa approvata nel 2021 prevede che persone con patologie cronicizzanti e invalidanti che comportino sofferenza psicologica o fisica intollerabile possano richiedere la procedura.

La morale comune cambia nei tempi, nei luoghi ed addirittura tra le singole persone, e quindi ciò che è stata una lezione morale e spirituale di Papa Giovanni Paolo II nell’ultima parte della sua vita, con la malattia incalzante ma tanta volontà e rispetto per la vita, altri avrebbero potuto, nei Paesi sopra citati, arrendersi ai primi sintomi, cadere in depressione e chiedere di essere sottoposto al suicidio assistito, privandosi e privando i suoi cari ed il mondo di anni nei quali avrebbe potuto compiere atti irripetibili da altri.

La morale cambia, sempre più in fretta, ma l’Etica no: quella deve rimanere immutata ed immutabile, in quanto fondamento sul quale la natura umana si basa per la convivenza con se stessi e nella società.

Le leggi sull’argomento promulgate da quattro regioni italiane (Veneto, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna) contengono i requisiti che il richiedente deve soddisfare e ricalcano espressamente quelli stabiliti dalla sentenza n. 242/2019 della Corte Costituzionale (caso Cappato/DJ Fabo). Per accedere alla procedura in Veneto la persona deve essere

  • In grado di assumere decisioni libere, consapevoli e informate.
  • In una condizione medica non guaribile e destinata a non migliorare.
  • Affetto da una sofferenza assoluta valutata sia sul piano clinico che personale.
  • Dipendente da presidi sanitari per la sopravvivenza (inclusi, secondo l'orientamento della Corte, non solo respiratori o dialisi, ma anche macchinari/farmaci/trattamenti la cui interruzione porterebbe al decesso).

    Ognuno, comunque, giudica queste leggi e questi requisiti in base alla propria sensibilità, indipendentemente dall’orientamento politico.

    Deludente, quindi, secondo me, evidenziare le diverse maggioranze delle giunte regionali perché, nei casi etici, la libertà di pensiero è indiscutibile ed imprescindibile.

    Colgo l'occasione per riproporre una puntata del Podcast della Pietra di qualche anno fa, nella quale evidenziavo la differenza tra i concetti di Etica e di Morale. Buon ascolto e buona riflessione.



  • Il Video della Settimana

    Inferno a Ramstein


    13 Settembre 2026

    Chi non è più giovanissimo, ricorda che nel 1988 ci fu un gravissimo incidente durante l’Air Show di Ramstein, della Pattuglia Acrobatica Italiana della Frecce Tricolori, in Germania.

    A provocare la sciagura fu la collisione in volo fra i tre Aermacchi MB-339PAN pilotati dal tenente colonnello Ivo Nutarelli (PONY 10, Solista), dal tenente colonnello Mario Naldini (PONY 1, Capo Formazione) e dal capitano Giorgio Alessio (PONY 2, 1° Gregario Sinistro). Mentre gli aerei PONY 1 e 2 precipitarono in fiamme sulla pista, l'aereo PONY 10 si abbatté sulla folla, causando 67 vittime e 346 feriti tra gli spettatori.

    Come fecero a sbagliare una manovra fatta e rifatta centinaia di volte?

    Fu davvero un incidente imprevedibile?

    C’è un’ipotesi che collega l’incidente alla strage di Ustica del 1980, che in questo video viene esplicitata, oltre a tutte le fasi dell’incidente.

    Benché il proprietario del video abbia escluso la possibilità di guardarlo direttamente da qui, è possibile fare click per guardarlo direttamente su YouTube.



    Il Video della Settimana

    Non farlo se soffri di vertigini! STRADA EPICA in FRIULI!


    06 Settembre 2026

    Una salita epica, quella dello Zoncolan, cara ai ciclisti e apice del Giro d'Italia, ma non solo!

    In poco più di mezz'ora di video, tutto da gustare, un magnifico giro in moto sui monti e nelle valli del Friuli-Venezia Giulia

    Un'escursione dal canale YouTube N0North, tutta da vedere e da gustare.



    L'Editoriale di arzon.it

    Le regole d'Ingaggio delle Forze dell'Ordine


    30 Agosto 2026
    Le regole delle Forze dell Ordine Dopo l’ennesima notizia, sentita al TG, che riguardava un agente delle Forze dell’Ordine indagato per ‘Tentato Omicidio’, avendo ferito un carcerato fuggitivo che minacciava la sua e dei suoi colleghi incolumità, ho tentato di chiarirmi le idee per riuscire a valutare il più correttamente possibile l’azione della magistratura nei riguarda di questo e di altri agenti delle Forze dell’Ordine.

    Così ho chiesto direttamente alle fonti ufficiali (il S.A.P. - Sindacato Autonomo Polizia) e l’Arma dei Carabinieri quali siano le regole d’ingaggio entro le quali ogni agente opera nell’esercizio delle sue funzioni.

    Con grande sorpresa e piuttosto sconsolato, ho appreso che, a differenza di altri Stati, come il Texas o gli Stati Uniti in generale, le FFOO italiane non hanno protocolli operativi o regole di ingaggio.

    la loro attività è basata soprattutto sul codice penale e di procedura e su tutta la regolamentazione giuridica e tecnica ministeriale che con alcune circolari perviene agli operatori, tramite giornate di aggiornamento teorico e pratico da parte di istruttori interni all’amministrazione.

    In pratica sono soggetti a valutazioni discrezionali da parte di superiori e organi giudicanti.

    Per quanto riguarda l’Arma dei Carabinieri (la Benemerita), per la quale nutro una stima ed un orgoglio particolari, essi specificano:

    Il termine Regole di Ingaggio (ROE - Rules of Engagement) appartiene all'ambito militare e regola l'uso della forza armata in contesti di missione internazionale o teatro di guerra. Nell'attività di polizia quotidiana (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza), l'operato delle forze dell'ordine è regolato direttamente dalle leggi dello Stato italiano.

    L'operato degli agenti e dei militari in pattuglia si basa sul Codice Penale e sulle leggi speciali di Pubblica Sicurezza, in particolare:

    Uso legittimo delle armi (Art. 53 Codice Penale):

    Stabilisce che il pubblico ufficiale non è punibile quando fa uso (o ordina l'uso) delle armi o di mezzi di coazione fisica perché costretto dalla necessità di respingere una violenza, vincere una resistenza all'Autorità o impedire reati gravi (es. omicidio, rapina a mano armata, sequestro di persona).

    Adempimento di un dovere (Art. 51 C.P.) e Legittima Difesa (Art. 52 C.P.): Scriminanti applicabili a tutela dell'incolumità propria o di terzi.

    Principio di Proporzionalità ed Extrema Ratio: La Giurisprudenza della Corte di Cassazione impone che l'uso della forza o dell'arma rappresenti sempre l'ultima risorsa possibile e sia proporzionato al pericolo concreto.

    Per quanto riguarda l’eventuale iscrizione di un agente nel Registro degli Indagati, le norme di riferimento sono pubbliche e consultabili:

    Codice Penale Italiano: Consultabile gratuitamente su portali come Normattiva.it (Cercare gli articoli 51, 52 e 53 del Codice Penale).

    T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza): Regola le attribuzioni e le modalità di intervento dell'autorità di pubblica sicurezza

    Manuali e Manualistica Tecnico-Operativa: Le singole procedure di intervento (es. tecniche di ammanettamento, uso del Taser, uso di armi) sono contenute nelle direttive e pubblicazioni addestrative interne del Ministero dell'Interno e del Comando Generale dell'Arma.

    Nonostante la grande cortesia dimostrata nelle risposte, mi rimane l’impressione che benché ci sia una grande cura da parte degli agenti di ogni Forza Pubblica nell’eseguire il proprio compito, ci sia una eccessiva discrezionalità da parte della magistratura, nonostante la politica abbia indicato chiaramente le proprie intenzioni riguardo all’argomento.

    E’ necessario sempre tener presente che la magistratura ha sì la facoltà di interpretare le leggi emanate dal Parlamento, ma sempre e comunque tenendo conto delle intenzioni del legislatore stesso all’atto dell’emanazione di ogni singola legge.

    (Articolo 2 delle Disposizioni sulla legge in generale, comunemente chiamate Preleggi, che precedono il Codice Civile italiano:

    «Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.»


    Alcuni interventi dei Carabinieri nella città di Bologna:


    Il Video della Settimana

    85 attrazioni turistiche più spaventose al mondo


    30 Agosto 2026

    Le attrazioni più spaventose che si possano trovare al mondo.



    In Evidenza dal Web

    Tachipirina e vigile attesa, la perizia che mette sotto accusa le linee guida Covid

    di Carmen Tortora


    23 Agosto 2026
    Tachipirina e vigile attesa La consulenza tecnica acquisita dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid riapre una ferita mai davvero rimarginata: quella delle cure domiciliari. La relazione della dottoressa Simona Amato, dirigente dell'Asl Roma 2, stronca la linea guida della 'Tachipirina e vigile attesa', definendola del tutto priva di basi scientifiche e ragionevolmente legata all'elevata mortalit' dei mesi più duri.

    Il paracetamolo si limita a calmare i sintomi, senza alcuna reale efficacia antinfiammatoria o antivirale. Prescriverlo mentre la carica virale cresceva ha significato, per molti pazienti fragili, attendere il peggioramento a casa fino a compromettere gravemente i polmoni, arrivando nei reparti quando ormai era troppo tardi. Le stesse indicazioni ministeriali chiedevano di controllare la saturazione, ma senza fornire un protocollo chiaro per intervenire prima del crollo.

    La circolare del 30 novembre 2020 fissava una rotta precisa: attesa, idratazione e farmaci sintomatici per azzerare la febbre o i dolori. Quella formula poi diventata tristemente celebre semplificava un testo più lungo, ma ne coglieva la vera essenza: trattare i sintomi e aspettare. Le direttive blindavano l'accesso agli altri farmaci, consentendo i corticosteroidi solo dopo 72 ore di peggioramento, limitando l'eparina agli allettati ed escludendo l'idrossiclorochina. Sulla carta il medico manteneva la propria libert' di cura, ma uscire dal tracciato tracciato dalle autorità significava accollarsi l'intero rischio clinico, documentale e legale.

    Nel gennaio 2022 il TAR del Lazio provò a spezzare questa gabbia, bocciando l'elenco dei farmaci vietati perch' lesivo dell'autonomia professionale. Appena un mese dopo, il 9 febbraio 2022, il Consiglio di Stato ribalt' la decisione con la sentenza n. 946, declassando le direttive ministeriali a 'semplici raccomandazioni'. Una sottigliezza formale che smentiva la realtà dei fatti: conformarsi al percorso statale offriva uno scudo burocratico, mentre la scelta divergente scaricava l'onere della prova e ogni eventuale contenzioso direttamente sulle spalle del professionista.

    Mentre la burocrazia congelava l'azione, la ricerca clinica forniva risposte differenti. Tra ottobre 2020 e gennaio 2021, uno studio italiano condotto su 90 pazienti trattati tempestivamente con antinfiammatori mostrava una drastica riduzione dei ricoveri rispetto a un gruppo di pari dimensioni. Risultati confermati nei mesi successivi dallo studio COVER 2, che aveva analizzato le condizioni di altri 108 pazienti. Ignorare questi segnali per rifugiarsi nella ricetta inviata via telefono ha finito per trasformare la medicina in pura esecuzione amministrativa.

    C'era una differenza abissale tra un medico che visitava a casa, valutava i fattori di rischio e monitorava l'evoluzione, e chi invece liquidava il malato con una telefonata delegando il controllo alla famiglia. La Commissione parlamentare dovr' ora ricostruire la catena delle decisioni, l'operato di Ministero e Aifa, la disponibilità dei saturimetri e l'effettivo ruolo delle USCA. Resta la fotografia di un sistema fortemente asimmetrico: l'indirizzo arrivava dall'alto, ma il peso delle conseguenze è rimasto interamente in basso

    fonte: Sito PlayMasterMovie



    L'Editoriale di arzon.it

    L'Ignoranza al Senato Italiano


    17 Agosto 2026
    Le origini del Ferragosto La tristezza che mi arriva dalla lettura di alcune proposte fatte da politici eletti al Parlamento Italiano è grandissima, in quanto gli stessi “onorevoli”, con dette proposte di legge, esternano esclusivamente la loro abissale ignoranza.

    Mi riferisco al Disegno di Legge n. 1752 presentato al Senato della Repubblica dalla Senatrice del Partito Democratico Valeria Valente, nel luglio 2026.

    Il ddl punta a introdurre disposizioni per l'uso di un 'linguaggio non discriminatorio' negli atti giuridici e della Pubblica Amministrazione, eliminando il termine “uomo” per sostituirlo con “persona” e la sostituzione del termine 'omicidio' con 'assassinio'.

    L'etimologia della parola Uomo è latina, deriva da Homo e Humus.

    Nel latino classico, homo condivide la radice protoindoeuropea con humus (terra, suolo).

    Il significato originario di homo è letteralmente 'terrestre' o 'creatura della terra', in contrapposizione agli dèi celesti.

    Questa radice non ha alcuna connotazione legata al genere o al sesso biologico. Indica la condizione terrena comune a ogni individuo.

    Per comprendere come la parola sia inclusiva alla radice, occorre guardare alla distinzione che il latino faceva tra i concetti di specie e di sesso.

    Con Homo (e quindi con Uomo) s'intende l'essere umano, la creatura umana in generale (comprensivo di donne, uomini, bambini).

    Vir, invece, era l'essere umano di sesso maschile (da cui derivano parole come virile o virtù).

    Infine si usava Femina o Mulier per l'essere umano di sesso femminile.

    Quando i latini volevano riferirsi all'umanità nel suo complesso, usavano homo. Una donna nell'antica Roma era a tutti gli effetti un homo (un essere umano), ma non un vir (un maschio).

    Così come in ebraico il termine Adam (uomo/umanità) condivide la radice con Adamah (terra fertile), indicando l'essere terrestre prima ancora della distinzione tra i sessi. (“maschio e femmina, lo creò”).

    Così, anche riguardo al vocabolo Omicidio, questo deriva direttamente dal latino homicidium, composto da due parole: homo (genitivo hominis): l'essere umano (con il valore universale, non di genere maschile); e -cidium (dal verbo caedere): tagliare, uccidere.

    Quindi Omicidio significa letteralmente 'uccisione di un essere umano' e non, come crede la senatrice Valeria Valente, l’uccisione di un maschio.

    Sostituirla, poi, con la parola assassino sarebbe un’ulteriore aberrazione linguistica: assassino ha un’origine araba e deriva dagli Hashashin.

    Il termine indicava i membri di una setta nizarita (una branca dell'Islam sciita) attiva tra l'XI e il XIII secolo in Medio Oriente, guidata da Hasan-i Sabbah (noto come 'Il Vecchio della Montagna'). Erano famosi per eseguire omicidi politici mirati contro crociati e sovrani musulmani nemici.

    Le cronache dell'epoca (tra cui quelle diffuse in Occidente da Marco Polo) raccontavano che i giovani fedeli venivano drogati con l'hashish per condurli in giardini meravigliosi, facendo credere loro che quella fosse un'anteprima del Paradiso a cui avrebbero avuto accesso se fossero morti compiendo la missione.

    Attraverso i resoconti dei Crociati e i commercianti italiani (veneziani e genovesi), la parola è entrata nei volgari europei (italiano assassino, francese assassin) assumendo il significato generale di chi uccide a tradimento o per mandato.

    Io non sono un linguista né un conoscitore eccelso del latino, ma mi sono bastati dieci minuti su un semplice vocabolario per capire gli errori che rendono ridicola la proposta di legge, evidentemente dettata esclusivamente da una cieca ed ignorante ideologia.

    Posso pensare che nessuno, tra coloro che circondano la senatrice in questione, abbia trovato cinque minuti per risparmiarle un così meschina figura?

    Molto ci sarebbe, anche e di conseguenza, da dire sul neologismo 'femminicidio', ma ritengo evidente già così quanto sia assolutamente inutile e linguisticamente sbagliato.



    Il Video del 23/08/2026

    Perché i cinesi non dicono la R?

    Una spiegazione scientifica del perché i cinesi non pronunciano la R.



    Il Video del 18/08/2026

    GAFFE IN TV:

    Compilation di 5 minuti di clip incredibili e divertenti della tv italiana



    L'Editoriale di arzon.it

    Le origini del Ferragosto


    Ferragosto 2026
    Le origini del Ferragosto Il termine Ferragosto deriva direttamente dal latino Feriae Augusti, ovvero 'il riposo di Augusto'.

    L'imperatore Ottaviano Augusto istituì questa festa per concedere ai lavoratori un periodo di riposo dopo le fatiche dei mesi precedenti, legati ai primi grandi raccolti e alla mietitura. (18 a.C.)

    In realtà, agosto era già un mese denso di celebrazioni agricole legate ad antiche divinità come Consus (dio dei granai e dei raccolti). Augusto unificò queste festività per creare un unico periodo di sollievo. Durante le Feriae, gli animali da lavoro (asini, muli e buoi) venivano esentati dalle attività e adornati con ghirlande di fiori, si organizzavano corse di cavalli e i contadini ricevevano mance dai proprietari terrieri.

    Inizialmente le Feriae Augusti si tenevano il 1° agosto. Il periodo di riposo, tuttavia, si protraeva spesso per gran parte del mese.

    L'aspetto cristiano nasce dall'esigenza della Chiesa di assimilare e 'cristianizzare' una festività pagana molto radicata nel popolo romano. Nel VII secolo, il giorno della festività fu spostato dal 1° al 15 agosto per farlo coincidere con la ricorrenza dell'Assunzione.

    La Chiesa crede che Maria, Madre di Gesù, al termine della sua vita terrena sia stata accolta in Paradiso con il corpo e con l'anima, anticipando la risurrezione della carne promessa a tutti i fedeli.

    Nelle Chiese orientali ortodosse la festa è nota come la Dormizione di Maria (Dormitio Virginis). La tradizione bizantina sostiene che Maria non sia morta nel senso classico, ma sia caduta in un 'sonno profondo' prima di essere elevata al cielo.

    Sebbene la festa fosse celebrata dal V-VI secolo, l'Assunzione in quanto verità indiscutibile di fede fu proclamata dogma solo il 1° novembre 1950 da Papa Pio XII tramite la costituzione apostolica Munificentissimus Deus.

    Mentre nel resto d'Europa il 15 agosto è conosciuto prevalentemente con la sua veste religiosa (giorno dell'Assunta), in Italia è rimasto vivo il nome originario di Ferragosto, unendo la dimensione spirituale della festività alla secolare consuetudine del riposo, delle gite fuori porta e del convivio estivo.

    Durante il ventennio fascista fu proprio il Duce a promuovere le gite popolari fuori porta, organizzando treni popolari per dare a tutti la possibilità di fare un giorno di festa.

    Tali treni non avevano alcun vagone per il ristoro. Da qui la tradizione del pranzo al sacco, trasformato poi in grigliata.



    In Evidenza dal Web

    La Psicologia ci dice che a 14 anni non si esce dopo cena

    Se vuoi dirmi cosa ne pensi a proposito, contattami tramite il modulo di contatto.


    Il video del 12 Agosto 2026

    L'eclissi di Sole del 12 Agosto 2026:

    Le Eclissi hanno influenzato la Storia dell'umanità



    La Clip del 12 Agosto 2026

    Sfortuna o Imperizia?



    L'Editoriale di arzon.it

    Temptation Island

    Il degrado della TV


    Agosto 2026
    E' da parecchio tempo che sto pensando di scrivere qualcosa a proposito della trasmissione televisiva Temptation Island, reality di punta trasmesso da Canale 5.

    Durante ed alla fine dell'ultima stagione, Canale 5 ha comunicato che è stato tra i programmi più visti confrontando lo share di tutti i canali generalisti.

    Perciò, essendo da sempre interessato alla psicologia e, in questo caso, alle implicazioni ed alle conseguenze psicologiche negli spettatori di programmi di questo tipo, ho fatto una breve ricerca per formualre le mie considerazioni:

    I Meccanismi della Psicologia Sociale e dei Media

    Guardare coppie in preda a gelosie patologiche, tradimenti e comunicazioni disfunzionali attiva un confronto 'verso il basso'.

    Lo spettatore ne trae un senso di rassicurazione e superiorità morale o emotiva: 'La mia relazione non è così tossica' oppure 'Io non mi comporterei mai in modo così infantile'. Questo aumenta temporaneamente l'autostima.

    Voyeurismo Emotivo e Rischi azzerati

    Il voyeurismo patologico nel DSM-5 (il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) rientra tra i disturbi parafilici. Guardare programmi di questo tipo (Il Grande Fratello...) è una curiosità sociale innocua?

    Come nel teatro greco, il dramma altrui permette allo spettatore di vivere emozioni forti (rabbia, empatia, scherno, ansia) e di scaricarle in un contesto protetto (catarsi). Inoltre, rappresenta una forma classica di escapismo, ossia la ricerca di sollievo dallo stress e dalla routine quotidiana attraverso un intrattenimento ad alto impatto emotivo ma a basso sforzo cognitivo.

    Si attiva anche il bisogno di commentare sui social network, di comprendere i meme o di discutere delle puntate con amici e colleghi così da creare un senso di appartenenza a una comunità.

    Inoltre, chi vive le relazioni con la costante paura del tradimento o dell'abbandono trova nel programma una sorta di 'palestra d'allenamento' inconscia. Osservare i segnali di distacco o inganno nei concorrenti risponde al bisogno di monitorare i pericoli di coppia.

    Può trovare conferme alle proprie convinzioni negative sulle relazioni ('L'amore vero non esiste', 'Prima o poi tutti tradiscono'), giustificando la propria distanza emotiva.

    Il Fenomeno della Schadenfreude

    Con questo termine si indica il piacere sottile che si prova di fronte alle disgrazie altrui. Assistere al fallimento o alle figuracce di persone che si sono mostrate arroganti o troppo sicure di sé attiva i circuiti cerebrali della ricompensa.

    Chi guarda assiduamente Temptation Island è alla ricerca indiretta di conferme sulla bontà delle proprie scelte affettive o di vita.

    A parte il fatto che il tradimento attivo non è mai stato parte della mia vita e nemmeno lo prendo in considerazione come possibilità, personalmente reputo lo spettatore medio di questa trasmissione una persona con forti lacune di comuncazione di coppia, che preferisce dissociarsi dalla propria situazione piuttosto che affrontare gli eventuali problemi presenti nella famiglia quotidiana.

    Tutto ciò, lo confesso, senza aver mai guardato un solo minuto di quella trasmissione. Se vuoi dirmi cosa ne pensi a proposito, contattami tramite il modulo di contatto.